Accordo Acer emiliane: più efficienza, meno costi

Accordo Acer emiliane: più efficienza, meno costi

treacer
Avviare progetti condivisi in cui si valorizzino le risorse umane nelle aziende con vantaggi concreti in termini di produttività, di risparmio dei costi e di competitività. E’ l’obiettivo che si sono prefissi i presidenti delle Acer di Piacenza, Parma e Reggio Emilia che, per la prima volta nella storia delle aziende regionali che gestiscono le case popolari, si sono trovati a Piacenza per un Consiglio di Amministrazione congiunto. Un’iniziativa nata per volontà del presidente di Acer Patrizio Losi, da sempre fautore di un’alleanza costruttiva tra tre territori emiliani, con problemi molto simili di gestione degli alloggi e per i quali uno scambio di professionalità e di servizi potrebbe portare solo a vantaggi in termini di qualità offerta. «Da anni mi batto con le altre Acer a livello regionale e in Federcasa a livello nazionale per portare avanti una politica che esca dal ristretto confine provinciale e che, attraverso una comune linea di intenti, possa dare una risposta adeguata ai bisogni delle famiglie, soprattutto oggi che i finanziamenti a livello regionale sono prossimi allo zero». Così le Acer hanno messo a disposizione i rispettivi direttori generali per attivare un coordinamento che detti le linee guida di intervento. Le aree di intervento sono quelle della progettazione ed esecuzione di lavori edili (o ristrutturazioni), gli applicativi software, le amministrazioni condominiali, le buste paga e la formazione del personale. «Il risparmio a livello di gestione aziendale è notevole. Se, ad esempio, Parma potesse prendere in carico l’elaborazione delle buste paga di tutte le tre Acer, i costi sarebbero decisamente ridotti; al pari, se la progettazione fosse in carico ad una delle tre aziende. Non solo – prosegue Losi – ma questo modo di operare garantirebbe una struttura interna condivisa con know how aziendale, una forte conoscenza del patrimonio, la continuità aziendale delle conoscenze acquisite e una maggiore specializzazione». Altro discorso, diventato in questi anni ugualmente importante, quello delle buone pratiche, della mediazione, della prevenzione dei conflitti: «Dobbiamo imparare a condividere le esperienze e sviluppare i modelli che possano utilizzare le buone pratiche già realizzate. Il progetto di Acerino il Superinquilino, ad esempio, basato su un percorso di educazione civica dedicato alle scuole primarie e dell’infanzia è già stato trasferito a Parma, che lo sta promuovendo nel proprio territorio con un buon successo di pubblico». Insomma, una collaborazione e unione di intenti che – sulla scia di quanto accade anche a livello comunale tra i sindaci dei tre territori – a lungo termine può portare ad una vera e propria rivoluzione nella gestione delle aziende che si occupano dei quartieri popolari.
Accordo Acer emiliane: più efficienza, meno costi ultima modifica: 2019-07-22T06:53:44+00:00 da Sabrina Coronella
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che i nostri utenti possano avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se si prosegue la navigazione, assumiamo che ci sia accordato il consenso. Informativa estesa