L’importanza di essere VICINI

L’importanza di essere VICINI

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ELa signora Elena alla fine non ha avuto bisogno del passaggio, l’ha accompagnata suo figlio. Al tavolo si è seduta con il gruppo del Quartiere del Ciano arrivato con il pullmino messo a disposizione della Misericordia. In tutto erano un’ottantina, tutti animati dalla voglia di stare in compagnia, di fare nuove conoscenze e di mettere insieme le proprie esperienze di vicini. Vicini di casa. Così, tra le gocce di sudore dei volontari in cucina e tra i tavoli e quelle di chi si è dato alle danze con l’orchestra di Viviana Gallo, la Festa del Vicino 2018 - organizzata per gli inquilini di Acer – ha ottenuto il successo sperato. «Il lavoro che viene fatto “dietro le quinte” è sempre molto impegnativo – sottolinea il presidente di Acer Patrizio Losi – ma è sempre ripagato dai sorrisi e dai ringraziamenti di chi apprezza lo sforzo. I nostri inquilini, forse più di altri, hanno bisogno di essere stimolati per uscire di casa». La pizza è uno stimolo, soprattutto se offerta da Pizza Più e cotta nel grande forno della cucina di Don Stefano. Così come, di sicuro, lo sono le decine di torte dolci e salate preparate il giorno prima dalle donne della parrocchia. Il profumo arriva in cima alle scale, dove vengono portate e, in pochi minuti, letteralmente divorate dagli ospiti. Giovanni vuole solo quelle con la ricotta, sono più morbide. Ma, quando arriva la musica, si commuove: «Mi viene la malinconia, penso ai tempi in cui non ero solo». Basta un sorriso, due parole semplici, il tavolo giusto e, anche lui, decide di restare. In fondo, essere vicini non significa abitare nello stesso condominio, nella stessa zona. Per essere vicini, basta meno, molto meno. E’ sufficiente condividere una fetta di torta in una serata calda, caldissima. Il brindisi si fa con aranciata e succhi di frutta. Vino e birra meglio di no, meglio evitare problemi. Per tutti, perfino per le Autorità. Arriva l’assessore Federica Sgorbati, arrivano Daniela Belli e Lucilla Meneghelli del Cda di Acer, arriva il senatore Pietro Pisani. Don Stefano si concede un bicchiere e una fetta di torta, tra una Messa alle 18 e la celebrazione del Mese Mariano alle 21. Una parrocchiana riesce perfino a fargli fare una mazurka: «Ho sempre ballato, a tutte le feste, ma ora faccio solo un giro altrimenti non mi fermo più». Una festa che diventerà itinerante nei progetti del presidente Losi: «Il prossimo anno ci siamo accordati già con don Maurizio Noberini, il parroco di Santa Franca, che è venuto a salutarci stasera». Santa Franca, quindi Farnesiana, una delle zone più popolose in termini di inquilini delle case popolari: 900 alloggi. Ma, per quella, deve passare un anno. Nel frattempo, si torna alla normalità, ai normali problemi quotidiani di convivenza. Di vicini di casa.
L’importanza di essere VICINI ultima modifica: 2018-06-04T09:09:39+00:00 da Sabrina Coronella
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