San Sepolcro, attive le 16 telecamere di videosorveglianza richieste dagli inquilini

San Sepolcro, attive le 16 telecamere di videosorveglianza richieste dagli inquilini

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Sono 16 le telecamere che Acer Piacenza installa nel Quartiere di San Sepolcro su richiesta degli inquilini stessi. Con San Sepolcro sono quindi due i quartieri popolari che scelgono l'installazione di un sistema di videosorveglianza - oltre che l'accordo di tre passaggi al giorno (di cui due notturni) di guardie armate di Metronotte Piacenza - per una maggiore sicurezza non solo delle aree comuni, ma degli stessi alloggi. Un percorso iniziato lo scorso giugno a Barriera Farnese, altra zona "calda" in tema di microcriminalità: in quel caso, l'installazione delle videocamere ha portato ad una sensibile riduzione degli episodi incriminati e ad una maggiore sensazione di sicurezza in tutto il quartiere. «Una rete che vede coinvolti gli inquilini, Acer, il Comune di Piacenza, Metronotte e ovviamente le Forze Armate» sottolinea il presidente di Acer Patrizio Losi. «Il nostro obiettivo è di convincere tutti gli altri quartieri ad adottare il servizio di videosorveglianza: diverse riunioni, in questo senso, sono state effettuate al PEEP, dove oltre al problema della microcriminalità, si registra una situazione di degrado e di sporcizia dovuta alla mancanza di educazione di alcuni inquilini. Parimenti al servizio, in questo senso, Acer promuove campagne di sensibilizzazione sul tema dell'educazione civica, che riguarda non solo la convivenza civile nei condomini, ma tutte le realtà in cui vi sia una socializzazione». Giampaolo Zilocchi, presidente di Metronotte Piacenza - che ha vinto il bando promosso da Acer lo scorso anno - tiene a sottolineare come «l'unico modo per contrastare le situazioni di conflitto e quindi limitare il pericolo di risse o di atti violenti, è mettere insieme la comunicazione e fare sinergia tra noi, gli inquilini, i gestori come Acer e le Forze dell'Ordine. Attualmente, abbiamo predisposto un servizio di WiFi che, nel breve periodo, consentirà al personale autorizzato di Acer Piacenza di visionare direttamente le immagini registrate dalle videocamere». Per il mediatore sociale di Acer, Giusy Civardi, l'arrivo delle telecamere «è un eccezionale deterrente nei confronti di chi è solito violare le norme di convivenza civile. Il fatto che la richiesta arrivi direttamente dagli inquilini è un'ulteriore dimostrazione di come si possano isolare e quindi rendere innocui coloro che perpetuano in episodi di mocrocriminalità». Maggiore sicurezza può significare, nel lungo periodo anche riappropriazione delle aree comuni, dei cosiddetti "cortili" che sono parte integrante del panorama dei quartieri popolari: «Ho in mente diverse iniziative per riscoprire il valore dei cortili - assicura l'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza Federica Sgorbati - che devono tornare ad essere quelli di quando eravamo bambini: posti ideali per giocare, per comunicare, per stare insieme, conoscersi e socializzare». Luca Zandonella, assessore alla Sicurezza del Comune di Piacenza ringrazia Acer «per il passo avanti che in questi mesi sta compiendo su uno dei tempi più cari alll'amministrazione comunale: la sicurezza dei cittadini».
San Sepolcro, attive le 16 telecamere di videosorveglianza richieste dagli inquilini ultima modifica: 2019-02-07T20:01:05+00:00 da Sabrina Coronella
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