Un cortile per Amico: domenica 29 settembre a Barriera Farnese i giochi di una volta

Un cortile per Amico: domenica 29 settembre a Barriera Farnese i giochi di una volta

cortile
Dopo il rinvio a causa del maltempo ad aprile, Acer e Unicef ripropongono l'evento dedicato alle famiglie residenti negli alloggi ERP: "Un cortile per amico". L'appuntamento è fissato domenica 29 settembre a partire dalle 15.330 sempre nel cortile di Barriera Farnese, sul Pubblico Passeggio. «L’idea - ricorda nuovamente l’assessore al Sociale Federica Sgorbati - è di far riscoprire ai bambini di oggi quelli che erano i giochi di cortile di una volta, quelli che permettevano la socializzazione nonostante i mezzi economici fossero decisamente di meno rispetto ad oggi. Ci si accontentava di quello che si aveva e, soprattutto, si riuscivano a realizzare giochi di società che permettevano non solo di fare amicizia con i bambini del quartiere, ma anche di sviluppare la propria creatività». Ha colto al volo la possibilità di collaborare con l’iniziativa del Comune la presidente di Unicef Piacenza, Lidia Pastorini: «Metteremo alla prova i bambini e le loro famiglie con giochi che potranno essere realizzati con materiali poveri e riciclati: dai tappi ai bottoni, alle palline e le sagome. I giochi verranno distribuiti ai bambini direttamente nel cortile e, per loro e le famiglie sarà un momento di grande animazione collettiva». Nel corso del pomeriggio sarà possibile avvalersi della professionalità di Elisa Leoni, referente dell’associazione “Zero in condotta”, di Gino Ruggeri e Fernando Zotti dell’associazione “Gli stagionati” e di Marta Versiglia del Centro Psicopedagogico per la Pace di Daniele Novara. L’appuntamento, per tutti è dunque domenica 29 settembre
Un cortile per Amico: domenica 29 settembre a Barriera Farnese i giochi di una volta ultima modifica: 2019-09-20T13:23:34+00:00 da Sabrina Coronella
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che i nostri utenti possano avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se si prosegue la navigazione, assumiamo che ci sia accordato il consenso. Informativa estesa