Cinquecento bambini premiati da Acer: con “Rafa la giraffa” l’educazione civica diventa un gioco che insegna a vivere insieme

Una mattinata di entusiasmo, sorrisi e partecipazione autentica quella che ha visto protagonisti oltre 500 bambini delle scuole primarie di Rovereto di Cadeo e Pontenure, coinvolti nel progetto di educazione sociale “Rafa la giraffa”, promosso da Acer Piacenza e portato nelle classi dalla maestra Lucia Sperzagni.

Un appuntamento che ormai rappresenta molto più di un semplice laboratorio scolastico: è un vero percorso educativo dedicato alla convivenza civile, al rispetto reciproco e alle regole dello stare insieme. Quest’anno il progetto ha coinvolto tutte le classi della primaria, dalla prima alla quinta elementare, con un lavoro creativo e partecipato che ha saputo unire fantasia, gioco e valori civici.

I bambini non sono stati semplici spettatori, ma veri protagonisti. Hanno inventato nuove storie per Rafa la giraffa — pubblicate sul sito di Acer Piacenza — e dato vita al “teatrino di Rafa”, creando personaggi, dialoghi e racconti poi rappresentati davanti ai compagni. Un’esperienza coinvolgente che ha trasformato l’educazione civica in qualcosa di concreto, vicino alla loro quotidianità.

Durante gli incontri si è parlato di rispetto delle regole, convivenza in condominio, comportamento corretto negli spazi comuni, ma anche di ascolto, collaborazione e attenzione verso gli altri. Temi che valgono a scuola, a casa e in ogni contesto di socializzazione.

A coronare il percorso è stata la grande premiazione organizzata da Acer Piacenza, alla presenza del Consiglio di amministrazione dell’ente: il presidente Marco Bergonzi, il vicepresidente Andrea Pezzani, la consigliera Ilaria Rossi e il direttore generale Stefano Cavanna hanno consegnato i riconoscimenti ai bambini, ringraziandoli per l’impegno e l’entusiasmo dimostrati.

Presenti anche le istituzioni locali, tra cui la sindaca di Cadeo, Marica Toma, che durante la cerimonia ha dialogato direttamente con i piccoli partecipanti, chiedendo loro cosa avessero imparato dal progetto. Le risposte sono arrivate immediate, sincere e piene di consapevolezza: segno che il messaggio è arrivato forte e chiaro.

Accanto ai bambini anche il dirigente scolastico dei due plessi Leonardo Mucaria che ha ringraziato Acer per un lavoro che “è la prima volta vedo realizzato in una scuola” e le insegnanti di italiano che hanno seguito il progetto insieme alla maestra Lucia Sperzagni, contribuendo a renderlo un’esperienza educativa di grande valore: Camilla Plate’, Giulia Bursoni, Marita Mazzini, Maria Gusberti, Teresa Bescape, Giuliana LaMotta, Carmela Mancuso, Lorena Zucconi per Roveleto di Cadeo. 

Per Acer Piacenza questa iniziativa rappresenta una scelta precisa. L’ente, che si occupa principalmente della manutenzione e gestione degli alloggi pubblici, opera ogni giorno in realtà sociali molto complesse, dove convivono persone fragili, famiglie con storie differenti e cittadini provenienti da ben 52 nazioni diverse. Proprio per questo Acer ha deciso di investire sull’educazione civica partendo dalle giovani generazioni.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: aiutare i bambini a comprendere fin da piccoli le regole della convivenza civile, nella convinzione che siano proprio loro, capaci di assorbire valori “come spugne”, a poter diventare ambasciatori di rispetto e buon comportamento anche all’interno delle famiglie e delle comunità.

Un investimento culturale e sociale che guarda lontano, nella speranza di costruire nel tempo relazioni più serene e meno conflittuali.