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8 Marzo 2022

SPECIALE UCRAINA/ LA SALA RIUNIONI DI ACER CENTRO DI STOCCAGGIO DEGLI AIUTI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA

E’ stata accolta senza esitazioni da parte di Acer la richiesta di aiuto delle inquiline ucraine residenti negli alloggi ERP di un posto di emergenza per lo stoccaggio del materiale raccolto da spedire nel loro Paese. Ieri mattina, il presidente Patrizio Losi, il direttore Stefano Cavanna e Nadyia Vybodovska (l’inquilina Acer coordinatrice di questa prima fase di emergenza), dopo un breve sopralluogo nella sede dell’azienda in via XXIV Maggio hanno subito trovato un punto comune: «Già oggi accoglieremo il primo pullmino con il materiale da spedire, ma da domani le nostre inquiline avranno in comodato d’uso gratuito la sala riunioni al piano interrato di Acer.
6 Marzo 2022

SPECIALE UCRAINA/ NATALYIA ZABUDKO, PIOZZANO: «FINALMENTE A CASA. TRE GENERAZIONI RIUNITE»

Arrivati a casa. Tre generazioni di ucraini che si sono riabbracciate ieri mattina alle 7 a Piozzano, dove la nonna e bisnonna Natalyia Zabudko ha finalmente smesso di angosciarsi. Da martedì la donna, 75 anni, residente in un alloggio Acer da 20 anni, non ha smesso un attimo di pregare l’arrivo della sua famiglia, partita la mattina del primo marzo dall’Ucraina e giunta a Piacenza venerdì alle prime ore dell’alba. Un’agonia raccontata giorno per giorno, al telefono con Acer.
6 Marzo 2022

SPECIALE UCRAINA/ KENZINA LYUBOV, QUARTIERE CIANO: «MIO FIGLIO E I BAMBINI CHIUSI IN CANTINA DA 10 GIORNI»

In Ucraina Lyubov ha lasciato la sua città, Vasyl’kiv, di cui oggi non resta più niente: «Non c’è più la scuola, l’asilo, il ponte della ferrovia e la mia casa. Strade di sangue e di macerie». Suo figlio, insieme alla moglie e ai due figli di 16 e 10 anni sono chiusi da giorni nel bunker costruito nella loro casa, a 40 km da Vasyl’kiv: «Sono io che li ho aiutati a costruire quella casa, lavorando come badante qui a Piacenza. Due settimane fa mia nuora si è ammalata per il Covid e, ancora oggi, fa fatica a muoversi con grandi dolori alla testa. Dormono tutti e quattro sulle sedie nel bunker perché non c’è abbastanza spazio per stare sdraiati».

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