“Quartiere Cardioprotetto”, l’adesione di Acer per i defibrillatori

“Quartiere Cardioprotetto”, l’adesione di Acer per i defibrillatori

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IN ARRIVO I DEFIBRILLATORI NEL QUARTIERE DI VIALE DANTE

Acer aderisce al progetto "Quartiere Cardioprotetto" dell'associazione Progetto Vita Sono 150 i defibrillatori che saranno installati nel quartiere di viale Dante, dove si registra la maggiore mortalità da arresto cardiaco tra i quartieri cittadini: dieci casi all'anno, tutti con esito infausto. Acer Piacenza ha scelto con favore di partecipare al progetto con i condomini della zona, con l'obiettivo di sensibilizzare gli inquilini nei confronti dell'importanza dell'utilizzo di un defibrillatore per salvare una vita umana. Il progetto "Quartiere cardioprotetto" si inserisce all'interno delle iniziative di Progetto Vita, che, ad oggi, conta su una rete di 744 defibrillatori installati in città e provincia e che ha permesso di triplicare la sopravvivenza da arresto cardiaco a Piacenza, nell'attesa dell'arrivo di un'ambulanza. «Il progetto - spiega Daniela Aschieri, responsabile di Progetto Vita - prevede di installare un defibrillatore ogni 5.200 metri quadrati, uno ogni 66 abitanti. Un data manager seguirà gli sviluppi del progetto, che avrà la durata di tre anni. E' un progetto decisamente ambizioso, che richiede un grande lavoro da parte di volontari e responsabili del progetto. Per questo, è fondamentale la partnership con le istituzioni locali: dal Comune che ci assicura la cartellonistica di comunicazione delle postazioni dei defibrillatori, all'ANACI (amministratori di condominio), impegnati a far approvare il progetto nelle assemblee condominiali; al Unione Commercianti e alla CNA di Piacenza, oltre che ad Acer che, nella zona in oggetto, mette a disposizione alcuni dei venti condomini facenti parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica». Il presidente di Acer, Patrizio Losi, informa della disponibilità di Acer alla convocazione repentina delle assemblee condominiali per comunicare il progetto: «Gli uffici si stanno attivando per la convocazione delle assemblee e per contattare gli amministratori dei nostri stabili. Acer è particolarmente sensibile ad un'iniziativa il cui valore è sotto gli occhi di tutti. Tre anni fa, abbiamo stilato un protocollo di Intesa con l'associazione Progetto Vita, proprio nell'ottica di una collaborazione proficua futura. Non posso quindi che essere soddisfatto che ciò si sia finalmente concretizzato in modo positivo».

LA PROPOSTA

La proposta nasce dalla consapevolezza che la maggior parte degli arresti cardiaci si verificano a domicilio, soprattutto nella fascia oraria mattutina al risveglio quando le persone sono ancora a casa. A Piacenza si tratta di circa 200 casi ogni anno, con una sopravvivenza estremamente bassa. Rispetto ai casi che si verificano nei luoghi pubblici dove è più immediato l’intervento con uno dei tanti defibrillatori collocati nella nostra città (730 ad oggi distribuiti in città e provincia). Dotare la propria abitazione o condominio di un defibrillatore e formare i condomini/famigliari al suo utilizzo, rappresenta la più efficace misura di prevenzione della morte cardiaca improvvisa. A Piacenza vengono registrati ogni anno 380 arresti cardiaci, l’85% a domicilio; in presenza di un defibrillatore semiautomatico la sopravvivenza raggiunge il 65%. Ad oggi a Piacenza solo 9 condomini sono dotati di defibrillatore e in uno di questi, lo scorso anno, si è verificato un caso di arresto cardiaco: il paziente è stato salvato dai condomini grazie alla presenza del defibrillatore che hanno utilizzato prima dell’arrivo del 118. Il progetto “Quartiere Cardioprotetto” si propone di dotare i condomini del quartiere del prezioso strumento salvavita, per aumentare la sopravvivenza da arresto cardiaco che, ad oggi è solo il 14%.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’arresto cardiaco improvviso colpisce 70.000 persone ogni anno in Italia, 1 ogni 8 minuti. L’80% degli arresti cardiaci si verifica a domicilio (56.000 casi / anno). Un intervento precoce con il defibrillatore collocato nei condomini da parte dei parenti e dei vicini di casa, potrebbe salvare almeno il 45% dei casi. L’Associazione Progetto Vita vuole sviluppare un progetto pilota di ricerca, ad oggi non ancora sviluppato in nessuna città europea, per valutare se posizionando il defibrillatore nei condomini, si riesce ad aumentare la sopravvivenza da arresto cardiaco domiciliare. Il progetto ha lo scopo di valutare se l’elevata mortalità da arresto cardiaco domiciliare, può essere ridotta dall’utilizzo di defibrillatori condominiali. Il progetto prevede pertanto di collocare inizialmente 150 defibrillatori semiautomatici in un quartiere della città di Piacenza, addestrare al loro utilizzo la popolazione del quartiere, creare un modello di comunità informata e sensibilizzata al primo soccorso in caso di arresto cardiaco con la finalità di anticipare quanto più possibile le prime manovre di rianimazione quando, per soccorrere soggetti colpiti da arresto cardiaco a domicilio. Il progetto coinvolgerà anche gli inquilini dei quartieri cardioprotetti, gli esercizi pubblici, la polizia di quartiere e i singoli cittadini che verranno formati all’uso del defibrillatore. Il primo quartiere scelto per il progetto è Viale Dante che dalla analisi dei dati sulla sopravvivenza registrati in questi anni presenta la maggiore mortalità da arresto cardiaco improvviso, ma saremo lieti di estendere anche ad alcuni condomini di proprietà di ACER Piacenza la possibilità di avere una postazione con defibrillatore. Il costo della postazione completa di teca e defibrillatore, della messa in opera, e della verifica degli strumenti relativo al buon funzionamento dello strumento, si farà carico Progetto Vita. Sarà a carico anche la formazione e informazione che faremo ai condomini del quartiere, per renderli capaci di utilizzare questo strumento salvavita. La partnership di ACER Piacenza è finalizzata a promuovere il progetto ed essere parte attiva per garantire, nel più breve tempo possibile, le autorizzazioni alla installazione esternamente ai condomini amministrati dai vostri associati, inoltre alla copertura dei costi per la gestione dei defibrillatori. Sarà importante il ruolo di ACER a sensibilizzare gli inquilini a partecipare, gratuitamente, ai corsi per l’utilizzo corretto del defibrillatore.
“Quartiere Cardioprotetto”, l’adesione di Acer per i defibrillatori ultima modifica: 2017-09-26T16:00:39+00:00 da Sabrina Coronella
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